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lunedì 21 marzo 2011

Basta poco, basta così.


Lunedì 21 Marzo.

Per quanto ognuno veda l'autunno come una stagione già vissuta, la primavera è sempre, a tutti, una rinascita.”
da “Il mietitore di Dodder”
di T. F. Powys
        

Basta poco, basta davvero poco. Specialmente nelle giornate come oggi, quelle che devono avere qualcosa di diverso. Devono, sì. Il 21 Marzo deve essere una giornata diversa, perlomeno per come ci poniamo ad affrontarla. Oggi inizia la primavera, il sole scalda meglio, l'estate è più vicina e l'inverno è ormai passato. Forse però queste sono solo le flebili speranze con cui ci si presta ad affrontare il 21 Marzo che deve (un'altra volta) essere una giornata diversa.

Gli elenchi sono strani. Parti a scrivere, e può capitare che più scrivi più cose ti vengano in mente. E la dimensione passa da biglietto per ricordarmi cosa prendere dal fruttivendolo a lista per il cenone di capodanno. Oppure parti che vorresti scrivere un milione di cose e una volta che ti metti dietro perdi tutta la poesia e le idee si sciolgono come neve al sole (e va di moda in questo periodo, soprattutto qui in Norvegia).


Dopo aver sentito l'idea di un mio amico di scrivere l'elenco delle cose da fare prima di morire, vengo anche io tentato di fare una cosa così. Ma poi mi fermo un attimo.
Cosa vuol dire fare una cosa così? Programmarsi di fare qualcosa. Certo non è un chiaro “programmare”, perchè non c'è una data precisa né niente. Ma alla fine ci poni quasi senza volerlo un limite enorme, prima di morire.
Ora parlo per me. Mi sto ricredendo su tante cose e questo l'avevo già detto. Non sopporto, non posso farlo, chi si nega un qualcosa per un ostacolo futuro. È una cosa davvero insensata! La vita è ora, life is now. Se dobbiamo sempre guardare a quello che verrà, alla paura del poco (o troppo) tempo, non ce la caveremo mai. E allora qua rientra il prima di morire. Se hai paura di fare qualcosa perchè “tra un mese, tra cinque mesi, tra un anno..”, allora hai paura di vivere. Tu non stai vivendo tra un mese, tu stai vivendo ora. Questa è l'unica cosa certa che ci sia, allora dobbiamo prenderci cura delle cose che il tempo ci dà in questo momento. Cos'ho ora? Questo importa. Non quello che avrò oppure che non avrò fra un determinato periodo. Vivere, vivere quello che abbiamo quando ci svegliamo la mattina, quando chiudiamo gli occhi per addormentarci. Quella è la nostra vita, quello che ne fa parte è ciò che siamo conquistati giorno dopo giorno, vivendo lo ieri che ha portato frutti per l'oggi. Se trascurassimo sempre l'oggi pensando al domani, allora il domani non ci sarà mai. Perchè il domani lo vivremo pensando al dopodomani, e così via. Allora quando un po' di tempo per noi se dobbiamo sempre guardare all'oltre?
L'ho detto, ci penso al ritorno. Ma ci penso solamente, non programmo. Non programmo neanche quello che devo fare tra un secondo, come faccio a programmare quello che farò tra 3 mesi? Penso, e basta. Ma ora più che mai rivolgo le attenzioni ad un oggi che mi ha portato cose e persone nuove, da vivere.


Portami altrove, portami dove non c'è nessuno che sappia di noi. Fammi vedere come si muore senza nessuno che viva di noi.”
Basta così  
Negramaro ft. Elisa


Oggi la mia maglietta, la mia camicia e la mia pelle profumano ancora di te e delle lenzuola bianche. Lavarmi porterà via l'odore, ma lascerà di sicuro tutto il resto.

Matteo.