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lunedì 29 novembre 2010

Caldo nel freddo.

Nel bianco che cade, c'è di più di quello che possiamo vedere. Ci sono racchiuse tutte le piccole cose che riceviamo, a poco a poco, come le manda il vento. Ci sono racchiusi i respiri di una vita così imprevedibile da mandarti continuamente in confusione.



Fine Novembre, l'inverno ormai è entrato nel suo vivo. E' potente, il freddo che ti avvolge mentre cammini tra le strade bianche, su cui sembra sia posato un lenzuolo sempre nuovo, pulito.
Le giornate, sempre più corte fino a quasi scomparire, prendono la carica per la futura bella stagione, mentre dalle case spuntano luci e addobbi natalizi. Il Natale è sempre Natale.
Andare di Sabato sera, in carovana dietro il Babbo Natale che tanto fa impazzire i bambini, mi ha fatto tornare indietro nel tempo. Ad occhi chiusi ricordavo quando anche io, bimbo delle elementari, facevo il conto alla rovescia al Natale con un calendario, pieno di cioccolato. Per quanto mi possa piacere il cioccolato, quello di quei calendari aveva un sapore diverso.
La casa ha cambiato colore: tende e tovaglie con ricami tipici la fan da padrone, e candele provumate sparse in ogni angolo regalano aromi unici. Questo è Natale. Il Rosso comanda, in tutto. Rosso come la passione che ci mettiamo nel vivere ogni secondo di quello che ci sta intorno, anche se a volte nell'intorno, che vorrebbe essere un cerchio, manca sempre la giuntura.


Ciò che si ha dentro, qui, è l'opposto di quello che troviamo fuori. Dentro di noi c'è solo calore, che a volte perfino ci scotta, quando diventa troppo. Il silenzioso cadere dei fiocchi, mi chiama dalla finestra.
Dove, in un'altra parte del mondo, esiste una cosa così?

Matteo.