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martedì 21 dicembre 2010

2010, pensieri sparsi.

Passano così, uno dopo l'altro, gli anni. Alcuni saranno destinati a lasciare un grande segno, altri saranno lì solo di “passaggio”. Certo è che sempre ne trarremo qualcosa.


21 Dicembre 2010

Oggi, nel mio splendido villaggio circondato dalle onde dell'Oceano, sarà il giorno più corto. Anzi no, la notte più lunga dell'anno. Da domani infatti il sole inizierà a fare il suo nuovo giro, ed arrivare pian piano a degnarci ancora dei suoi luminosi raggi. Luce, bagliore attraverso il quale potremmo riuscire ad intravedere la forma di un futuro che non è poi così lontano



Nel porgere nuova legna al fuoco, ci si immedesima in tutti i gesti e le azioni della nostra vita. È tutto un alimentare la fiamma, un far sì che non si spenga. Vedere poi il risultato di quel calore che sale più forte di prima, ci riempie il cuore.
Tra undici giorni i nostri calendari porteranno il nome di un nuovo anno, ma prima di fare questo mi piacerebbe tirare le somme di quello che se ne sta andando.
Il mio 2010 è stato finora senza dubbio l'anno più importante della mia vita. Un anno ricco di decisioni forti, difficili, controcorrente. Pieno di prese di posizione e di carichi di responsabilità per i quali mi sento di poterne andare orgoglioso.
Dividerlo in due parti mi sembra una cosa dovuta: i primi 7 mesi e mezzo e i restanti. Due momenti di vita completamente agli antipodi, il primo passato con le persone insieme alle quali avevo trascorso tutta la mia vita, e il secondo invece è stato il frutto della mia grande scelta, ed è quindi coinciso con un periodo di ricostruzione, di “lavoro” per riconquistare i miei spazi e le mie posizioni in una realtà completamente diversa da quella in cui ero abituato a stare.

Tornando ai mesi che mi hanno accompagnato al “distacco”, non posso che fare una menzione speciale ad i miei amici. Sempre presenti in ogni tappa, con cui ho condiviso tutto.
Quando sai di dover partire per un lungo viaggio, ti affezioni maggiormente a ciò che hai. Il non poter vivere la tua normale vita per diverso tempo, ti porta a fare tante cose con le quali in momenti differenti della nostra vita avremmo temporeggiato e rimandato al futuro. No, se parti non puoi rimandare niente.
Per 3-4 mesi sono stato davvero tutto quello che vorrei essere, non mi sono lasciato mancare niente e credo che grazie a quello saprò capire anche in un futuro come comportarmi.
Siate sempre in partenza, ve lo dico con tutto il cuore. Nel fare anche le più stupide vicissitudini troverete un che di diverso, riuscirete a darvene una motivazione.
Quando ho salutato la mia vecchia vita con una lacrima che mi scivolava sul viso ero consapevole del fatto di aver fatto tutto il possibile per vivermela al meglio. Sapevo che quasi tutto ciò che avevo lasciato, l'avrei poi un giorno ritrovato.
Nella mia vita, lì, ci ho lasciato un qualcosa di me. Quando tornerò, andrò a riprendermelo.

Cominciare tutto da capo non è solamente emozionante ed adrenalinico, ma è un mix di sensazioni e paura per affrontare qualcosa che a te è assolutamente sconosciuto. I primi due mesi di nuova vita sono stati però tristi, e perciò non mi piace soffermarmi su questo. Mi piace invece dire che la mia vera Norvegia è iniziata a Novembre, quando per davvero ho messo le basi su cui appoggiarci, mattonella dopo mattonella, le conquiste che in ogni mio quotidiano sono andato ed andrò ad ottenere. Parlare un'altra lingua, cercare di farsi capire quando non si può farlo con le parole, le abitudini di un luogo non lontanissimo geograficamente ma in tanti aspetti distante anni luce dalla mia Italia, sono ostacoli non indifferenti che si mettono di mezzo tra me e il mio obbiettivo. Obbiettivo che infine è cosi difficile da spiegare che potrei starci ore ed ore a parlarne a riguardo senza renderne l'idea. Sono partito con valigie cariche di vestiti e speranze e voglio tornare con le stesse valigie ricche di certezze ed esperienze, passando da cittadino italiano a cittadino del Mondo, con una porta sempre spalancata nella terra che mi sta dando tanto.

La distanza segna davvero le strade da intraprendere in un futuro. Sto capendo cosa voglio davvero dalla mia vita e chi sono le persone che vorrei al mio fianco. Mi sta anche dicendo poi, ma credo sia superfluo dirlo, chi sono coloro che non se ne sono mai andati. Coloro i quali su cui un domani saprò di poterci contare ad occhi chiusi. Un sacco di conferme, tante belle sorprese e anche qualche piccola delusione, ma questi sono solamente piccoli sassolini nella scarpa che mi toglierò una volta tornato.

La vita è un film pieno di dialoghi ed immagini alle quali nella maggior parte dei casi non poniamo attenzione. Rallentare per osservare tutto è una perdita di tempo, tante cose sono messe lì solo per distrarci. La cosa da fare non è soffermarci sull'insieme, ma prendere in considerazione le battute che riescono ad attirare la nostra attenzione. In quelle battute si nasconde il domani che vogliamo.