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mercoledì 8 dicembre 2010

Amarsi un po'.


"Amarsi un po' è come bere
più facile è respirare
Basta guardarsi e poi avvicinarsi un po'
e non lasciarsi mai impaurire no."



Il mio "diario di bordo" dice che siamo qua. Non mi dice come, non mi dice cosa e non mi dice perchè. Dice che siamo qua e basta, tutto il resto è storia che ci scriviamo da soli. Storia che scriviamo come piace a noi, fiaba che recitiamo e interpretiamo come vogliamo. Perchè siamo qua noi, a viverla.





Mercoledì 8 dicembre

Quello delle montagne al di là del mare è un profilo ben scandito. La luce che viene dal sud fa risaltare le forme, i lineamenti e le cime che arrivano a noi. È una luce leggera che ha paura di scoprirsi, e ci lascia al solo al riflesso bianco di un leggero strato di neve caduta recentemente. Il mare sussulta qualcosa, ricco di schiuma bianca e mai stanco del suo moto.
La vita qui va presa così, come un dono di pace che ci arriva, come attimi infiniti di una leggerezza impercettibile che respiro affacciandomi alla finestra che dà sulla piccola spiaggia.
Ci si perde con lo sguardo talmente tutto è così grande intorno che non riusciamo ad osservarlo nella sua pienezza. È un'opera d'arte vera, costruita dagli anni e di cui sappiamo apprezzarne una piccola parte diversa ogni giorno. Come un telo che la copre e che scostiamo di rado, quasi non volessimo avere tutto subito, ma preferissimo conservarci la sorpresa per i domani.

Sono nei ritmi e nella routine della mia nuova vita, e non mi sento un adattato ad essa. Sento che ormai lei si è presa me e allora è tutto una conseguenza in parte voluta e in parte ordinaria. Sto aprendo le braccia per prendermi tutto ciò che posso, non mi voglio più lasciar scappare niente. Non c'è tempo per rimpiangere, non c'è tempo per recriminare. C'è solo il tempo di viverci questa fantastica fiaba, quello spazio nuovo che ogni giorno conquistiamo.

Alla fine è tutto dietro l'angolo, e spesso anche se non ci va di trovarlo, viene lui da noi. Non c'è niente di distante o di impossibile. Il tanto non riusciremo mai a quantificarlo, forse non esiste?

Matteo.