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mercoledì 5 gennaio 2011

Il nostro puzzle.

Ogni qual volta iniziamo a scrivere su di una nuova pagina, cerchiamo di farlo nel modo migliore. Scegliamo la penna che scrive meglio, la calligrafia più chiara e la linea più bella da seguire. Tutto bello, se non fosse per il fatto che ci stanchiamo di farlo troppo presto. Tanto non è il modo che conta, ma è il contenuto.


Mercoledì 5 Gennaio

Il capolinea di cui parlavo lì di sopra, è arrivato. Abbiamo voltato pagina, ma non è che cambi poi così tanto. L'unica cosa di diverso che ci trovo è che nella data, l'ultima di 4 cifre è scattata. Occhio che questi sono davvero fatti che ti cambiano la vita! (...)

Anno nuovo, vita nuova? Forse no. Credo che quella sia l'affermazione di chi cerca qualcosa di nuovo nella vita senza però volerlo ottenere veramente, senza desiderare davvero di cambiare le carte in tavola. Allora ci si affida ad una frase fatta, ma così non si va proprio da nessuna parte. Ciò che abbiamo spesso non è quello che vogliamo, ma abbiamo paura di cambiare per non rischiare di avere qualcosa di peggio. Io non mi lamento, non tutto quello che ho rappresenta ciò che voglio, ma non per questo vuol dire che non mi piaccia.

La nostra vita è un grande puzzle. C'è chi ha scelto quello da 20 pezzi e chi quello da 2000, ma sempre puzzle resta. La difficoltà sta nel fatto che non ci sia nessuna immagine da seguire da cui prendere spunto, e dobbiamo "solamente" trovare i pezzi che più ci piacciono tra una montagna di essi, riuscendo a farli combaciare alla perfezione. Puoi prenderti manciate e manciate di pezzettini e poi non riuscire ad assemblarne neanche due, mentre puoi scieglierne solo una coppia e farli aderire alla perfezione. Alla fine sarà sempre più realizzato colui che ha i due pezzettini ben uniti. Non importa avere una marea di cose, l'importante è riuscire a far combaciare quelle che si hanno, anche se son poche. Poi, una volta che hai costruito il tuo centro, puoi provare ad aggiungerci qualcosa ai bordi, ma senza disfare tutto per mettere il nuovo pezzettino nel mezzo. Ad ogni cosa il suo spazio. Poi sennò rischi di far perdere la stabilità a tutto il resto.

Mentre io, sto cercando di lavorarci. Provo magari a cercare di sostituire qualche tassello grosso che ho perso con qualcuno che non ne faccia sentire la differenza. Magari perchè no, riuscire ad ottenerne qualcuno di raro e metterlo ben stretto tra gli altri. Tutto deve però convivere.
Ma che bello il puzzle della vita.
Matteo.